Quando un aiuto alla Famiglia in crisi?

Quando un aiuto alla Famiglia in crisi?

Quando un aiuto alla Famiglia in crisi?

La Famiglia: un complesso mondo di relazioni

L’individuo all’interno della famiglia, e più estesamente nella società, è sempre immerso in un complicato e intricato mondo di relazioni. Fin dal concepimento il bambino viene pensato dai propri genitori e, alla nascita, ha già attivato un mondo di rappresentazioni dovuto alle aspettative dei genitori stessi e della famiglia intera. Nonni/nonne, fratelli, zii, a loro volta incideranno sulla pressione che i genitori avranno nel gestire la vita del piccolo arrivato che, di li a qualche anno, si appresterà a divenire prima fanciullo e poi adulto e, generalmente, a sposarsi, fare il genitore, il nonno, e così via.

Accade sempre e comunque che le relazioni esistenti in un nucleo familiare siano inevitabilmente legate ai membri presenti. Anche un neonato può influenzare il modo di comunicare all’interno del gruppo familiare. Infatti, crescendo, sarà influenzato sempre più dal contesto familiare che nel frattempo lui stesso influenzerà. Le varie fasi di costruzione e rottura dei legami; le nascite; i matrimoni; le separazioni; i lutti; assunzioni e licenziamenti; pensionamento; tutto può influire nel sistema familiare a secondo del suo ciclo vitale, sempre in perenne mutamento.

Famiglia in crisiNormalmente l’omeostasi, cioè un equilibrio dinamico, che si viene a creare tra i componenti, permette una relazione più o meno gratificante e stabile nel nucleo familiare con comunicazioni più o meno efficaci. Talvolta, invece, può accadere che un singolo individuo, oppure la coppia, possano scompensarsi e coinvolgersi in una relazione disfunzionale dove sembra non esserci ragioni per ciò che sta accadendo. Può capitare inoltre che le comunicazioni lascino ampi spazi a litigi e incomprensioni che nel tempo, solitamente, si cristallizzano, perdendo le ragioni e i valori iniziali del conflitto, innescando così meccanismi cronici e patologici che possono durare anche molto tempo.

In questi casi è importante analizzare il sistema famiglia nelle sue molte sfaccettature, studiando: la persona o le persone che presentano un problema; che tipo di sintomo si è attivato; chi sta chiedendo aiuto; il momento dell’insorgenza del malessere rispetto al ciclo di vita familiare; le possibili strategie già attuate più o meno consapevolmente e spontaneamente per poter risolvere il conflitto; l’età dei componenti; i loro legami; ecc. Non meno importante è condurre una indagine sui sottosistemi familiari e tutti i possibili ruoli svolti dai membri della famiglia, figli, genitori, fratelli/sorelle, nonni, zii, nipoti, amicizie influenti ecc.

Ogni sintomo comunica un malessere e la persona che lo manifesta, nel caso della famiglia, può essersi fatta carico, per l’intero gruppo, di comunicare questa sofferenza e, soprattutto, comunicare l’esigenza di un cambiamento. Inutile cercare responsabili o colpevoli, tutti interagiscono all’insorgenza del disagio, chi più e chi meno, inconsapevolmente, partecipano a creare le condizioni dell’evento sintomatico.

La conoscenza di questi e tanti altri meccanismi che le famiglie agiscono, le varie teorie di riferimento e le strategie per poterci lavorare sopra, le situazioni che le persone, individualmente o in gruppo presentano, impegnano il terapeuta ad affrontarle sempre con un occhio attento e vigile e in continua formazione e aggiornamento, poiché le richieste che arrivano dalle famiglie sono varie e mutevoli, specialmente in un contesto come quello attuale vincolato alle variazioni sociali, economiche, culturali, etniche e religiose che hanno spinto la società moderna ad una profonda e radicale trasformazione creando, in molti casi, contesti di famiglie ricostituite “allargate e multietniche” che necessitano di adeguati aiuti e piani di inserimento.

La possibilità di avvalersi Famigliadi altri colleghi, specialisti nei diversi campi di applicazione della Psicologia, e/o la collaborazione con altre figure professionali mi hanno permesso di interagire con approcci differenziati, a secondo della problematica che l’individuo, singolo, in coppia o in famiglia, presenta, al fine di trovare risposte congrue alle richieste con una soluzione efficace e nel più breve tempo possibile.


Condividi:
claudio

Psicologo Clinico e Psicoterapeuta Familiare e Sistemico Relazionale - Psicologo dello Sport - EMDR Pratictioner

Articoli correlati

Rispondi

Nome (*)

Inserisci il tuo nome completo

Indirizzo Email (*)

Usato per i gravatar.

Website

Inserisci il tuo sito web se lo desideri

Il tuo commento (*)